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Hanno detto di me:

“Aron Anselmi, documentarista dai -35 ai +50 gradi!”

Tra le nevi della Russia in “Ordinskaya: la grotta bianca” al deserto di Kerman, Iran in “The Silk runners”

Aron Anselmi
Aron Anselmi
Aron Anselmi

Aron Anselmi è nato in Svizzera nel 1979. All'età di tredici anni, suo nonno gli ha regalato la sua prima videocamera. Nel 2003, ha iniziato a realizzare i suoi primi cortometraggi e nel 2010 ha girato il suo primo ritratto, "Vi presento mio nonno", con protagonista suo nonno.

 

Nel 2013, Iceberg Film ha prodotto per lui il documentario "L’ultimo contadino". Durante le riprese, ha lavorato anche come elettricista sul film "Oro Verde" di Mohammed Soudani, seguito a breve distanza da "7Days" di Rolando Colla.

 

Nel 2014, dopo 18 anni di lavoro in carrozzeria, non gli è più bastato esprimersi con le tinte chimiche e monocromatiche delle auto, e ha deciso di seguire la sua passione per catturare e trasmettere le sorprendenti e infinite sfumature della vita. La sua forza risiede nella sua storia, così come in quella di tutte le persone che ritrae.

 

Nel 2017 ha realizzato il documentario "Techa", seguito nel 2018 da "The Silk runners", "Ordinskaya, la grotta bianca" e "La Via del Vento", il suo primo lungometraggio. Nel 2019 ha girato una docuserie intitolata "Lento è bello", girata tra la Svizzera e l'Iran, tutti prodotti da Iceberg Film.

 

Nel corso del tempo, si è sperimentato anche in diversi format televisivi come Patti Chiari e Falò, su RSI. Nel 2023 ha realizzato il film "Gemelli di Fuoco".

 Nonostante le soddisfazioni e il piacere di esplorare le vite dei suoi personaggi, si rendeva conto però, che quando poneva delle domande si aspettava un altro tipo di risposa: più profonda, emotiva, filosofica, ricca di dettagli.

Ha finalmente trovato questo bisogno soddisfatto durante la realizzazione del film "Le due Vite di Piera", il suo primo personaggio femminile e artista. Ha intrapreso quindi un'altra strada di ricerca sorprendente in un territorio a lui sconosciuto, quello al femminile.

L'anno seguente, grazie al film "Le Due Vite di Piera", ha voluto quindi che i suoi futuri protagonisti fossero donne, e con grande sorpresa, i primi risultati, l'Associazione svizzera dei contadini gli assegna il premio speciale per aver dato una visione particolarmente interessante e riuscita dell'agricoltura svizzera, col film 'Le Donne dell'alpe Bolla Froda'.

 

Il suo leitmotiv è quello di andare oltre la semplice storia. La sua curiosità per le sfaccettature della vita e per il rapporto tra individui e società lo spinge a voler conoscere approfonditamente le persone e le loro storie, che poi trasferisce in modo semplice e diretto sul piccolo e grande schermo.

© 2019 by aronanselmi.com                                           condividi:

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